Storia

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Dal 2000 a.e.v. al 1948 e.v.

2000 a.e.v. Gruppi di seminomadi di stirpe semita provenienti dalla Mesopotamia, entrano in Palestina. I più importanti capostipiti sono: ABRAMO, ISACCO, GIACOBBE, ISRAELE.

1600 a.e.v. In seguito ad una carestia, gli antenati degli ebrei scendono in Egitto, dove acquistano un posto di preminenza nel paese. Dopo qualche secolo gli ebrei vengono impiegati come schiavi nei lavori forzati.

1250 a.e.v. Un gruppo di ebrei, guidati da Mosé, fugge dall’Egitto.

1050 a.e.v. In Israele si costituisce la monarchia: il primo re fu Saul.

1000 a.e.v. Successore di Saul fu Davide, il quale conquistò la città di Gerusalemme, e ne fece la capitale politica e religiosa dello stato.

950 a.e.v. A Davide successe il figlio Salomone. Con lui Gerusalemme si arricchì di splendidi edifici tra cui il Tempio, dove era custodita l’Arca dell’Alleanza.

926 a.e.v. Dopo la morte di Salomone, il regno entrò in crisi e si divise in due Stati. Al sud il regno di Giuda con capitale Gerusalemme, al nord il Regno d’Israele con capitale Samaria.

721 a.e.v. Il Regno d’Israele viene distrutto dagli Assiri.

587 a.e.v. Caduta del Regno di Giuda ad opera dei Babilonesi del re Nabucodonosor. La città di Gerusalemme con il Tempio, viene rasa al suolo. La popolazione viene deportata in Babilonia.

539 a.e.v. La Palestina diventa provincia persiana. Gli ebrei possono tornare in patria e ricostruire la città di Gerusalemme e il Tempio.

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333 a.e.v. La Palestina viene conquistata da Alessandro Magno.

63 a.e.v. La Palestina diventa Provincia Romana.

70 e.v. In seguito ad una rivolta l’imperatore Tito distrugge la città di Gerusalemme con il Tempio. La maggior parte degli ebrei abbandona la Palestina. Inizia la Diaspora , la dispersione del popolo ebraico per il mondo.

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1492 e.v. espulsione degli ebrei dalla Spagna e dal Portogallo.

1512 e.v. istituzione a Venezia del primo Ghetto.

Il termine ghetto deriva dal dialetto veneto "geto" = fonderia; in quanto la zona scelta per il quartiere ebraico a Venezia ospitava una fonderia.

Nel XV secolo in Italia, l’incontro fra cultura ebraica ed umanesimo diede molti frutti. Tuttavia questo clima positivo non era destinato a durare. Nel 1516 la repubblica di Venezia aveva istituito, prima al mondo, il ghetto, zona urbana delimitata da muri e cancelli chiusi di notte, dove gli ebrei erano costretti a risiedere.

In seguito Paolo IV nel 1555 emanò una bolla: "Cum nimis absurdum", con cui istituì il ghetto a Roma ed Ancona.

L’ultimo ad essere chiuso fu quello di Roma, nel 1870 con la fine dello Stato della Chiesa.

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1555 e.v. Istituzione del ghetto di Roma.

1600-1900 e.v. Massacri di popolazioni ebraiche nell’Europa orientale.

1897 e.v. I° congresso sionista a Basilea. Gli ebrei cominciano a pensare ad un ritorno nella terra dei padri.

1939-1945 e.v. II guerra mondiale. Sei milioni di ebrei vengono uccisi dai nazisti.

14 maggio 1948. Costituzione dello Stato d’Israele.

 

  Stato d’Israele

 70 e.v. L’imperatore romano Tito, per soffocare una rivolta ebraica, distrugge il Tempio di Gerusalemme. Inizia la Diaspora.

1897 e.v. Primo congresso sionista a Basilea.

La Palestina era territorio dell’impero turco, in cui vivevano 450.000 persone, tra cui 25.000 ebrei.

1917 e.v. Dichiarazione Balfour: con questo documento la Gran Bretagna riconosce agli ebrei il diritto di avere un proprio "Focolare Nazionale" (National Home) in Palestina. Con la sconfitta dell’impero turco nella Prima Guerra Mondiale, la Palestina diventa mandato britannico.

1939-1945. Sei milioni di ebrei vengono sterminati dai nazisti nei campi di sterminio.

29 novembre 1947. L’ONU decide la spartizione della Palestina in uno stato arabo ed in uno stato ebraico.

14 maggio 1948. Nella città di Tel Aviv David Ben Gurion, proclama lo Stato di Israele.

1948-1949. Guerra d’Indipendenza. Cinque paesi arabi attaccano lo Stato d’Israele. Israele riesce a sconfiggere i nemici ed allargare i suoi territori. La città viene divisa in due parti.

1956. Altra guerra tra Israele e l’Egitto. Questa guerra si conclude con un nulla di fatto.

1965. Viene fondata l’OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina). Questa organizzazione viene fondata con l’intento di distruggere lo Stato d’Israele. L’OLP interviene spargendo terrorismo indiscriminato contro i civili.

5-11 giugno 1967. Guerra dei sei giorni. Nuova guerra tra Israele e i paesi arabi. La città di Gerusalemme viene riunificata sotto il controllo israeliano. Il paese occupa le alture del Golan, la Cisgiordania, la striscia di Gaza e la penisola del Sinai.

1973. Pace tra Israele ed Egitto. Israele restituisce all’Egitto la penisola del Sinai.

30 ottobre 1991. Inizio a Madrid dei colloqui di pace tra Israele, paesi arabi e palestinesi.

10 settembre 1993. L’OLP riconosce ufficialmente lo Stato d’Israele e rinuncia per sempre al terrorismo. L’OLP viene riconosciuto come legittimo rappresentante del popolo palestinese.

13 settembre 1993. A Washington Rabin, primo ministro d’Israele, e Arafat, capo dell’OLP, firmano un documento che prevede:

  1. Ritiro dell’esercito israeliano dalla striscia di Gaza e dalla città di Gerico, e autogoverno palestinese in queste zone.
  2. Dopo tre anni, inizio trattative sullo "status" finale degli altri territori occupati.
  3. Riconoscimento reciproco e rinuncia da parte dell’OLP, al terrorismo.

 

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