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Morale
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Il giapponese attribuisce grande importanza alle relazioni umane , alla gerarchia e allo status sociale; antepone il valore pratico a qualunque speculazione metafisica che non ama. Il fenomeno è l' espressione della realtà. Il rapporto sessuale è naturale , non va represso. I Kami dono dappertutto , nella natura e nelle cose , perciò tutto ha valore sacro; da questo deriva l' amore e il rispetto per i fiumi , i monti , i fiori , i giardini e gli alberi. Tutto ciò sviluppa le relazioni sociali , per le forme del linguaggio onorifico , per la famiglia , per il clan , per le tradizioni e la pierà filiale. L' ordine sociale feudale e patriarcale è rimasto tale. Il culto per la gerarchia si esprime nella deevozione verso i padroni , i superiori , i dirigenti d' azienda , la quale dà origine ad un compatto nazionalismo. La tradizione insegna che il loro Paese è il primo e il migliore del mondo , per questo motivo si sforzano nel lavoro. Non esiste un ordine etico , le norme di comportamento si fondano sui due concetti rituali di " peccato " e di " impurità ". Il peccato fa nascere la vergogna e il desiderio di nascondersi; violato un taabù, scatta automaticamente la punizione. L' elenco fondamentale dei peccati è nella preghiera della festa della Grande Purificazione; comprende 21 peccati: 7 sono " celesti " e 14 sono " terrestri ". L' aspetto più caratteristico della morale shintoista è la varietà delle occasioni in cui il fedele può provocare l' ira dei Kami, al di là delle valutazioni di ordine sociale , rituale , magico.
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