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Libri sacri
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Il movimento valdese ha sempre fatto della Bibbia il centro ispiratore della propria fede: nel XVI sec. Fecero tradurre da un protestante ginevrino, detto lOlivetano, la Bibbia in francese. I valdesi seguono la Bibbia protestante, non considerando quindi come facenti parte del canone i libri deuterocanonici dellAntico Testamento. Il termine Bibbia deriva dal greco q a b i b l i a che vuol dire "I Libri". Si tratta infatti di una raccolta di testi scritti in più di mille anni in situazioni storiche e culturali molto diverse.La Bibbia consta di due parti disuguali: la prima, chiamata "Antico Testamento" (A.T.), corrisponde ai trentanove libri delle Bibbia ebraica con laggiunta però di sette libri chiamati "deuterocanonici" (Tobia, Giuditta, Sapienza, Ecclesiastico, Baruc, Maccabei I e Maccabei II).
I Cristiani considerano i libri sia dellAntico che del Nuovo Testamento come ispirati da Dio e li considerano "Parola di Dio". Tuttavia Dio non ha "dettato" la Bibbia agli autori, ma ha guidato la mente e lintelligenza di questi ultimi senza però interferire con i loro pensieri e le loro emozioni. I Cristiani considerano i libri sia dellAntico che del Nuovo Testamento come ispirati da Dio e li considerano "Parola di Dio". Tuttavia Dio non ha "dettato" la Bibbia agli autori, ma ha guidato la mente e lintelligenza di questi ultimi senza però interferire con i loro pensieri e le loro emozioni. Il protestantesimo pone la Bibbia al centro della vita cristiana al di sopra dei pronunciamenti ecclesiastici e della tradizione. E il principio della "Sola Scriptura" che ispira la dottrina e letica riformata. I Protestanti, a differenza dei cattolici, seguono il canone della Bibbia ebraica, non includendo quindi nellA.T., i libri "deuterocanonici".
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