L'Induismo in Italia ed in Piemonte

Home ] Su ] Diffusione ] Culto ] Dottrina ] [ L'Induismo in Italia ed in Piemonte ]

 

Ritorno alla pagina: "Materiale prodotto dall'Istituto"

CENTRO SPIRITUALE DI PACE HAIDAKHANDI

Lo scopo del Centro Spirituale di Pace Haidakhandi è la riscoperta dei valori di unità e di pace della cultura vedica, che fanno parte dell’induismo illuminato, il cui miglior portavoce è il Mahatma Gandi con i suoi scritti.

Il Centro Spirituale di Pace Haidakhandi (o Herakhandi, a seconda della traduzione dal sanscrito) nacque a Milano nel 1988. L’anno seguente venne trasferito sulle silenziose colline intorno a Villa San Secondo (Annapurneshvari Mata Ashram, (AT), tel. 041/905393), poiché meglio si interpretavano le esigenze di quiete e tranquillità. Il Centro, infatti, costituisce un luogo di ritiro e di vita comunitaria (Ashram). Al suo interno si possono praticare gli insegnamenti di Shri Babaji di Herakhan (Uttar Pradesh - India), l’Avatar (discendente) di Shiva, il Signore Supremo. Il Centro è aperto a persone di ogni confessione religiosa e uno dei principali obiettivi è quello di poter offrire alle persone un momento di pace e di riflessione, lavorando insieme. Il Centro è sempre aperto a coloro che volessero trascorrervi un periodo. Ciò che si chiede alle persone è di armonizzarsi con i tempi e le attività giornaliere, che consistono in momenti meditativi, di preghiera e di lavoro.

Le relazioni vengono mantenute con tutti gli altri centri di Babaji. In Italia essi sono: il Prachar Sangh Italiano, l’organizzazione che Babaji ha voluto si occupasse della divulgazione del suo messaggio spirituale. L’indirizzo è: Via Pacini 22, 20121 Milano, tel. 02/26680732; il Bhole Baba Bam, il centro condotto da Francesco Russo dove si celebrano riti quotidianamente e si tengono alcuni seminari. L’indirizzo è: Via Gola 31, 20143 Milano, tel. 02/8372160; il Jnana Ashram, condotto da Rai Das e Daniela. Sorge attorno ad un’antica chiesetta in pietra ora trasformata in tempio di Babaji. È un luogo adatto alla meditazione, un eremo accogliente dove si pratica il Karma-Yoga. Ci sono anche cavalli per le passeggiate nei boschi. L’indirizzo è: Santa Maria di Pagialla, 06026 Pietralunga (PG), tel. 075/9460001; il Centro Bhole Baba, situato nel mezzo della valle dell’Itria, nota come la valle dei trulli. Nell’ashram, oltre ai rituali giornalieri e alle celebrazioni delle festività, si può meditare attorno ad un dhuni (posto del fuoco) perenne. L’indirizzo è: c.p. 138, 72014 Cisternino (BR).

Il movimento nacque in India nel 1970 intorno alla figura di Shri Babaji di Herakhan, considerato una manifestazione di Shiva, il Signore Supremo. Lo scopo principale della sua venuta in una manifestazione umana era quello di riformare il cuore e la mente degli uomini e rimuovere il male e la confusione dell’umanità. Sebbene Babaji vivesse in una cultura Hindu e fosse adorato quotidianamente con rituali Hindu, non era attaccato ad alcuna religione particolare. La sua non può essere considerata una religione, bensì una pratica spirituale. Babaji affermava che tutte le religioni portano il sincero devoto a Dio e tutte confluiscono nel Sanatan Dharma, la Religione Eterna, che è senza età e in cui tutte le religioni affondano le loro radici. Ad Herakhan, egli è adorato da hindu, cristiani, buddisti, ebrei, musulmani e persino atei. La disciplina spirituale promossa da Babaji si basa sul Karma-Yoga, il lavoro disinteressato, dedicato a Dio. Se compiuto con questo spirito "il lavoro è adorazione", è un potente strumento di purificazione del corpo e della mente e un modo per superare egoismo e pigrizia. Questo concetto è molto simile a quello espresso dal motto "prega e lavora". Babaji diede tre insegnamenti fondamentali: Verità, Semplicità e Amore, la Verità è cosa suprema poiché è Verità. La Verità è ottenuta attraverso il controllo e la purificazione della mente. La sua realizzazione è lo scopo della vita umana. Verità e Amore sono inseparabili. Babaji insegnava ad amare e servire gli altri con la consapevolezza che tutti gli esseri che percorrono la stessa via affrontano le stesse difficoltà. Semplicità significa consapevolezza della relatività e impermanenza della creazione materiale e aspirazione ad una vita superiore. Babaji morì, o lasciò il corpo, come sostengono i suoi discepoli, nel 1984 e indicò nel santo indiano Shri Muniraji Maharaji una guida spirituale e punto di riferimento, soprattutto per gli occidentali. Muniraji è ora considerato la massima autorità vivente. I discepoli più vicini a Babaji si sono occupati, e si occupano, della costruzione e sviluppo dei centri dedicati al suo culto, sia ad Herakhan che nel mondo.

I molti simboli presenti appartengono alla tradizione religiosa indiana. Babaji insegnava ai suoi discepoli a ripetere un antico mantra: "Om Namah Shivay", che dal sanscrito ha diversi significati, tra cui "io mi Arrendo a Dio/io prendo rifugio in Dio".

All'interno del gruppo non esistono autorità, ma ruoli. L’autorità è il Maestro in India. Vi sono tuttavia cariche su base elettiva, quali segretario, cassiere, responsabile del Messaggio. Colui che officia i riti è, di regola, una persona che gode di un certo prestigio e conoscenza all’interno della comunità.

Le attività del Centro consistono in incontri, dibattiti, conferenze finalizzati all’ottenimento di momenti di pace e di meditazione in un contesto di collaborazione di gruppo. Una volta al mese viene officiata la Yaghia, un’antica cerimonia vedica del fuoco. Riportata in uso da Babaji, durante questa cerimonia gli officianti offrono al divino frammenti degli elementi che compongono la creazione. In molte religioni il fuoco è sacro ed è il testimone della pratica spirituale. Nell’India antica i saggi si occupavano con molta attenzione del fuoco sacro poiché era ritenuto la dimora di Dio. Shri Babaji ha detto: "Attraverso la celebrazione delle yaghia vengono propiziate pace e prosperità per tutto il mondo". Infine questo rito è la rappresentazione simbolica dell’entrata in contatto con il proprio Sé superiore. Il Centro propone inoltre una serie di corsi che sono la testimonianza di come alcune persone abbiano integrato gli insegnamenti di Shri Babaji all’interno della propria professione. Il corso di Rebirthing, respiro dell’anima, condotto dal dott. Filippo Falzoni Gallerani (presidente del Centro) è un metodo attraverso il quale si possono ottenere buoni risultati sia nella soluzione di molti disturbi psicosomatici (ansia, depressione, ...) sia nella conoscenza del Sé e nello sviluppo del potenziale umano. Offre anche dei benefici alla persona sana, favorendo lo sviluppo delle facoltà latenti e il risveglio interiore. Liberare il respiro permette di scaricare le tensioni accumulate e porta al contatto diretto con il Prana-Energia che sta alla base di tutti i processi vitali. La tecnica respiratoria di base è in sé molto semplice ma conduce ad esperienze profonde, per le quali è indispensabile la guida di un professionista specializzato. Il corso sulla Relazione Umana, condotto dal dott. Settimo Catalano, è suddiviso in tre ambiti: il T-Group, il Corso per Coppie e l’Herakhandi Yoga per bimbi. Il primo corso allena la persona a stare in gruppo e sensibilizza a tutte quelle tematiche che riguardano la comunicazione e il rapporto con l’altro. Con il superamento dei meccanismi di difesa sia del singolo che del gruppo aumentano le potenzialità della persona. Il Corso per Coppie porta alla scoperta di nuove risorse mediante il superamento della routine. Consiste in un training al cambiamento aiutato sia dal confronto con gli altri che dagli stimoli del conduttore. L’obiettivo finale è consentire ai partners di vivere nel presente e di avere una maggiore serenità. L’Herakhandi Yoga per bimbi è lo yoga di Herakhan adattato ai più giovani. Consiste nel lavorare, giocare, cantare, suonare, ballare con la mente concentrata sul "qui e ora", con un atteggiamento di ascolto verso le esigenze dell’altro. Il gruppo diventa fonte di gioco ed energia. Il corso di Teatro, condotto da Enrico Maestrini, consiste nel trovare il coraggio di fare insieme agli altri, di agire di fronte al gruppo per poter arrivare al teatro "vero", spontaneo e fresco. Le materie del corso sono l’improvvisazione teatrale, la voce e il movimento. Lo spirito del corso è ben introdotto dal verbo inglese to play, che significa insieme recitare e giocare. Il corso sul Benessere, condotto da Bianca Sicre e Mario Bonanno, si compone di due pratiche che sono lo stretching e il massaggio. Queste tecniche aiutano a conoscere il corpo attraverso l’ascolto e la consapevolezza dei movimenti. Quando il pensiero si fa flessibile anche il corpo diventa flessibile.

L’associazione è costituita da 50 soci. I frequentatori del Centro sono 200/300 l’anno. Non esistono particolari differenziazioni per ordine di sesso, età, classe sociale. Gli esperti sono, però, di regola, laureati, specialmente in psicologia.

 

CENTRO YOGA SHANTI MARGA

È un centro dove si pratica Yoga e dove si studia la filosofia dello Yoga.

Il gruppo è nato dodici anni fa per iniziativa degli allievi di Ulrica Baldan, che teneva corsi di yoga in diverse palestre torinesi. Il reperimento di un locale proprio è stato motivato da necessità logistiche, quali l’igiene e il riscaldamento.

Il centro non ha relazioni con altri centri yoga anche se la direttrice pensa che sarebbe interessante organizzare attività comuni.

La tradizione spirituale è lo Yoga, disciplina prevalentemente induista, anche se al Centro non interessa in particolare un discorso religioso, bensì di ricerca e di studio spirituale.

La direttrice è anche la fondatrice del Centro Yoga, ed è aiutata da alcuni collaboratori.

Le pratiche Yoga del Centro seguono prevalentemente la disciplina del Kriya Yoga. Si tengono incontri di meditazione (del genere Vipassana), di Reiki, di massaggio ayurvedico e di shiatsu.

Vi è una prevalenza di donne di tutte le età, da studentesse a signore di 70 anni. Il livello socioculturale è eterogeneo, anche se ci sono molti insegnanti, professori universitari e persone di livello culturale alto. Il numero di partecipanti ai corsi varia a seconda dei periodi, con un massimo di quattordici persone per ogni singolo corso (che dipende dalla capacità del locale).

Si considerano libri di riferimento tutte le opere che trattano di ricerca spirituale indipendentemente dalla religione. Gli Yoga Sutra di Patanjali costituiscono un testo fondamentale per il Centro(il cui indirizzo è Via Assarotti 9, 10122 Torino Tel: 53 48 61).

 

Home ] Su ] Diffusione ] Culto ] Dottrina ] [ L'Induismo in Italia ed in Piemonte ]