Arte

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La religione divenne la fonte d’ispirazione di una rinnovata creazione artistica, all’interno della quale geometria e calligrafia floreale, essendo proibita dal Corano la raffigurazione di forme umane o animali, costituivano il sistema decorativo. L’arte islamica presenta una fisionomia determinata da esigenze religiose; la riproduzione dei versetti (ayat) del Corano è forma di arte suprema che arricchisce notevolmente luoghi di culto. Il tratto più caratteristico dell’arte islamica è il rifiuto di riprodurre figure umane, considerandolo un blasfemo tentativo di contraffare l’opera dell’Onnipotente. L’arte si sviluppò prima nelle moschee, poi nelle scuole e negli ospedali. La semplice moschea divenne il prototipo generale della moschea pubblica del primo secolo dell’Islam con la sua struttura primitiva e grossolana a forma di cubo, senza tetto. Nel settimo secolo gli architetti islamici, oltre ad uno stile arabesco fondato sulla tradizione greco-romana e bizantina, introdussero anche nella costruzione della moschea il mihrab (nicchia nel muro della moschea che indica ai credenti la direzione della Mecca, verso la quale rivolgere la preghiera) il minareto(torre quadrata su cui saliva il mu’azzin, che richiamava i fedeli alla preghiera) e la maqsura (zona recintata all’interno della moschea riservata al califfo).

La moschea è nata come spazio aperto a tutti per la trasmissione del messaggio del Creatore, la meditazione e l’insegnamento del Corano. Essa costituì la grande casa della comunità nonché un luogo di dibattito e di decisioni politiche. Le moschee più grandiose vennero costruite durante l’ultimo grande impero islamico dei Turchi Ottomani; ricordiamo in particolare la moschea di Solimano il Magnifico, che rappresenta il culmine dell’architettura islamica e la grandiosa costruzione del noto castello dell’ Alhambra di Granada.

L’artigianato islamico trovò la sua massima espressione artistica nell’incisione di motivi decorativi su corni da caccia in avorio e nella realizzazione di vasi in maiolica che segnarono un nuovo stile basato sull’intreccio dei colori bianco, blu e oro smaltato, nonché ornamenti geometrici e scritture coraniche.

 

 

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