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Ritorno alla pagina: "Materiale prodotto dall'Istituto"

Il Cristianesimo (= dal nome di Gesù Cristo), è una religione nata in Palestina nel primo secolo , e diffusasi in seguito nell’area greco-romana per opera di Paolo di Tarso.  E' diventata poi una delle grandi religioni mondiali, prima in Europa e poi anche al di fuori di essa: Al centro del cristianesimo vi è la figura di un personaggio storico, Gesù (Jeshua), un ebreo nato nella cittadina di Betlemme, in Giudea, nel primo secolo dell’era che da lui prese il nome di "cristiana".

Non abbiamo notizie di fonte indipendente (tranne pochissimi frammenti), su questo personaggio: abbiamo notizie sulla sua vita dai quattro Vangeli canonici e dai Vangeli apocrifi. Secondo questi testi (scritti da cristiani), Gesù sarebbe il Figlio di Dio, nato da una Vergine ebrea di Nazareth, di nome Maria (Miryam), e concepito in modo miracoloso per opera dello Spirito santo:. Gesù all’ ètà di circa trent’anni avrebbe iniziato la sua vita pubblica, annunciando la Buona Novella (=Vangelo) sull’imminenza della venuta del regno di Dio, compiendo miracoli, pronunciando discorsi e parabole,, celebrando con i suoi discepoli la Cena della Pasqua ebraica. Catturato e processato dal Sinedrio con l’accusa di bestemmia, viene consegnato ai romani e crocifisso alla vigilia della festa ebraica di Pesach: Tre giorni dopo la sua morte, la sua tomba sarebbe stata trovata vuota ed egli sarebbe apparso ai suoi discepoli vivo. Asceso al cielo alla destra del Padre, ritornerà alla fine dei tempi.

Per i cristiani Gesù è il Figlio di Dio, il Messia atteso dagli ebrei, la seconda persona dela Trinità, formata dal Padre, dal Figlio, e dallo Spirito Santo.

La fede cristiana ha stretti legami con la fede degli ebrei, Gesù era ebreo, e nella fede di Israele ha vissuto ed è morto.

Il testo sacro degli ebrei (=la Bibbia), è, con l’aggiunta dei Vangeli canonici, delle lettere di Paolo, e di altri scritti, il testo di riferimento dei cristiani:

Il Dio padre di Gesù Cristo, che ha fatto risorgere da morte suo figlio per la redenzione dell’umanità, è lo stesso Dio degli ebrei.

Nel corso dei secoli, per motivi teologici, dottrinali, storici, politici, la comunità cristiana si è divisa in una molteplicità di gruppi, che però si riconoscono tutti nell’essenziale della fede.

  • Fede in un Dio unico, misericoridioso, creatore, padre di Gesù Cristo;
  • fede in Gesù Cristo, Figlio di Dio, Dio come il Padre, morto in croce per la salvezza dell’umanità e risorto tre giorni dopo la morte;
  • la Bibbia, testo fondamentale della fede;
  • la Chiesa come popolo di Dio in cammino verso la salvezza.

 

Esistono diversi modi di vivere questa fede:

  • La confessione Cattolica della fede cristiana.

  • La confessione Protestante della fede cristiana.

  • La confessione Ortodossa della fede cristiana.

 

Il movimento genericamente indicato come "protestantesimo" ( dalla "protestatio", ossia la dichiarazione solenne dei diritti, presentata dal partito luterano, composto da cinque principi e quattordici città, alla seconda dieta di Spira (1529), che aveva confermato la condanna di Lutero), trova origine in Germania nel XVI sec. Nato come una reazione alla eccessiva ricchezza della Chiesa di Roma , la cosiddetta "Riforma Protestante" ha dato origine a una molteplicità di chiese unite nella concezione non gerarchica della chiesa, nella centralità della Bibbia, nella responsabilità individuale nel campo etico-morale, nel rapporto diretto e personale con Dio.

 

 

La confessione protestante è un modo di vivere la fede cristiana differente in alcune parti dal cattolicesimo e dall'ortodossia.Il fondatore del movimento protestante, Martin Lutero, teorizzò una nuova forma di intendere la religione che si riassume nei tre principi di "sola Fede", "sola Grazia", "sola Scrittura". Questi punti si concretizzano nei seguenti aspetti pratici della dottrina:

  • il punto di riferimento del protestantesimo è la parola di Dio, che si trova nella Bibbia; tutti gli aspetti della dottrina, del culto e dell'etica protestante hanno un fondamento nella Scrittura. I Riformati rifiutano tutti quegli aspetti che non hanno riferimento esplicito nella Parola di Dio (es. l'esistenza del Purgatorio, il Primato di Pietro e i sacramenti, fatta eccezione per il Battesimo e l'Eucarestia;

 

  • libera interpretazione di sé, sulla base delle Sacre Scritture;

 

  • il rapporto con Dio è diretto, senza bisogno di mediazioni;

 

  • tutte le confessioni riformate pongono l’accento sul sacerdozio universale dei fedeli, che si esprime mediante carismi o ministeri (come il diaconato, il pastorato e l'insegnamento);

 

  • la salvezza è ottenuta per Grazia di Dio, mediante la dottrina della giustificazione per sola fede: l'uomo è salvato dalla Grazia di Dio e dalla sua fede nella misericordia del Signore, e non dalle sue opere. Per secoli, infatti cattolici e protestanti si divisero polemicamente sul valore della fede e delle opere nella salvezza dell'uomo, ma il 31 ottobre 1999, le due Chiese hanno finalmente firmato un accordo ad Augusta che risolve questo secolare dissidio. Il paragrafo 15 della "Dichiarazione", indica così il superamento della diatriba: "insieme confessiamo che, soltanto per Grazia e nella fede dell'opera salvifica di Cristo, e non in base ai nostri meriti, noi siamo accettati da Dio e riceviamo lo Spirito Santo, il quale rinnova i nostri cuori, ci abilita e ci chiama a compiere le buone opere."

 

  • Sono riconosciuti solo i sacramenti del Battesimo e dell' Eucarestia perché sono gli unici che hanno un fondamento nella Scrittura (in particolare nell'eucarestia le posizioni sono differenti secondo le chiese: per i luterani, solo nel momento della celebrazione vi è consustanziazione e presenza reale, mentre per le altre chiese della Riforma, la presenza di Cristo è puramente simbolica;

 

  • pur riconoscendo a Maria un ruolo significativo nella storia della salvezza, non manifestano nei suoi confronti alcun tipo di culto;

 

  • rifiutano l'ordinamento gerarchico, considerato in modo diverso a seconda delle Chiese.

 

 

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