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Culto
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LA PREGHIERA: un tempo lasciata alla discrezione di ognuno, è stata codificata dopo la distruzione del tempio. L'ebreo deve pregare tre volte al giorno: il mattino, dove i testi mettono l'accento sulla chiara visione della provvidenza divina (circa 3/4 d'ora); il pomeriggio, dove è richiesto di distogliersi dal ritmo della vita quotidiana (circa 1/2 ora); la sera, dove si proclama fede e fiducia in Dio all'avvicinarsi del regno malsicuro delle tenebre. Al sabato c'è la preghiera comunitaria (almeno 10 adulti) in sinagoga. La sinagoga oltre ad essere casa di preghiera, è anche luogo di riunione, di studio, di discussione (Beth Hakenesèth). Essa è costituita da tre elementi fondamentali: nella parte orientale l'Aròn ha-qòdesh, l'Arca santa, in cui viene conservata il Séfer Torà, il rotolo della legge; l'amud (colonna), una struttura con leggio davanti alla quale si pone l'officiante durante la preghiera, a destra dell'Arca santa; la tevà che si trova all'estremità occidentale, l'officiante vi sale per leggervi sia la Torà che le preghiere.
Tempio Maggiore di Roma (esterno e interno)
Il nucleo della preghiera è fissato nei libri di preghiera e consta di suppliche, insegnamenti talmudici, rievocazioni storiche, inni di lode: Le preghiere più famose e commoventi sono lo SHEMÀ ( la professione di fede d'Israele) e il KADDISH (preghiera di lode al nome di Dio recitata tradizionalmente in ricordo dei defunti).
LO SHEMA' Shemà Israel A. Eiohenu A. echad. (sottovoce) Baruch shem kevod malchutò leolarn vaed. Veaavtà et A. Eiohecha bechol levavechà uvchol nafshe- chà uvchol meodècha Veaiù addevarim ha-elle asher anochi mezavvechà ha- iom al levavecha. Veshinnantam levanecha vedibbartà bam beshivtechà bevetecha uviechtechà badderech uvshochbechà uvku-mecha. Ukshartam leot al iadecha veaiù letotafot ben enecha. Uchtavtam al mezuzoth betecha, uvish'arecha. Veaia' im sbamoa tishmeu el mizvotai asher anochi mezzavve' etchem aiom leaava et A. Eloechem ulovdo' bechol levavchem uvchol nafshechem. Venatatti' metar arzechem beitto' iore' umaikosh vea- safta' deganecha vetiroshecha' veizarecha. Venatatti' esev besadecha' liverntecha veachalta' vesa- vatta. lshameru' lachem pen ifte' levavchem vesartem vaavad- tem eloim acherim veishtachavitem laem. Vechara' af A. Bachem veazar et hashamaim velo ije' matar veaadama' lo titten et ievuia' vaavadtem meera meal aarez attova asher A. Noten lachem. Vesamtem et devarai elle al levavchem veal nafshe- chem ukshartern otam leot al iedchem veaiu' letotafot ben enechem. Velimmadtem otam et benechem ledaber bam beshivte- cha' bevetecha uviechtecha' badderech uvshochbecha' uvkumecha. Uchtavtam al rnezuzzot betecha uvisharecha. lemaan irbu iemechem vime' benechem al aadama' asher nishba' A. Laavotechem latet laem kime' asha- maim al aarez. Vaiomer A. El moshe' lemor. Dabber el bene' israel veamarta' aleern veasu' laem zizit al canfe' vighdeem ledorotam venatenu' al zizit accanaf petil techelet. Veaia' lachem lezizit uritem oto uzchartem et coi mizvot A. Vaasitem otam velo' taturu achare' levavchem vea- chare' enechem asher attem zonim achareem. Lemaan tizcheru' vaasitem et coi mizvotai viitem kedo- shim leloechem. Ani A. Eloechem asher ozeti etchem meerez mizraim lijot lachem leloim ani A. Eloechem. Emet
TRADUZIONE Ascolta Israele, l'Eterno è il nostro Dio l'eterno è unico. Benedetto il Suo nome glorioso per sempre eternamente. Ed amerai il Signore tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E saranno questi precetti che io ti comando oggi impressi sul tuo cuore, li insegnerai ai tuoi figli e ne parlerai con essi stando in casa, quando sarai per la via, quando ti corichi e quando ti alzi. E li legherai per segno sul tuo braccio e saranno per frontali fra i tuoi occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e delle tue porte. Allora avverà: se obbedirete esattamente ai miei comandamenti che Io oggi v'impongo, amando il Signore vostro Dio e adorandolo con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima. Io concederò la pioggia alla vostra terra a suo tempo, quella autunnale e quella primaverile, in modo che potrai raccogliere il tuo grano, il tuo mosto e il tuo olio: fornirò il tuo campo di erba per il tuo bestiame , tu mangerai e ti satollerai. Guardatevi bene che il vostro cuore non resti sedotto, e che non deviate e adoriate dei stranieri e v'inchiniate davanti ad essi. (Perchè allora) lo sdegno del Signore si accenderebbe contro di voi, e chiuderebbe il cielo, non vi sarebbe più pioggia, e la terra non darebbe i suoi prodotti, e voi andreste ben presto raminghi lontano dalla terra buona, che il Signore (ora) vi concede. Imprimete queste mie parole nel vostro cuore e nella vostra anima; legatele per segnale sulla vostra mano e siano per frontale fra i vostri occhi. Insegnatele ai vostri figli parlandone continuamente, stando in casa, andando per la strada, al momento di coricarsi e di levarsi. Le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle porte delle tue città: affinchè siano numerosi i vostri giorni e quelli dei vostri posteri sulla terra, che il Signore giurò ai vostri padri di dar loro finchè il cielo durerà sulla terra. Il Signore disse a Mosè: parla ai figli d'Israele e dì loro che si facciano delle frangie sugli angoli dei loro vestiti in tutte le loro generazioni e che mettano sulla frangia angolare un filo di porpora azzurra: ciò vi sarà di frangia, voi la guarderete e vi ricorderete di tutti i comandamenti del Signore e li eseguirete e non devierete dietro (le passioni) del vostro cuore e dietro i vostri occhi, dietro cui siete soliti fuorviare. Affinché abbiate presente ed eseguiate tutti i miei comandamenti e siate santi al vostro Dio. Io sono il Signore vostro Dio che vi feci uscire dalla terra d'Egitto per essere da voi riconosciuto Dio; io sono il Signore vostro Dio: (e' vero).
KADDISH il Kaddish non è una formula in suffragio dei morti. In origine era infatti il commiato che l'insegnante rivolgeva ai suoi discepoli dopo aver concluso la sua lezione, e nel quale si esaltava la grandezza di Dio e si esprimeva la speranza di un rapido avvento del Messia. In epoca successiva il Kaddish fu recitato anche dalle persone in lutto, che trovarono in esso espressioni e motivi di consolazione e di conforto. L'orfano che recita il Kaddish deve sapere che questa non è una preghiera in suffragio del padre, ma piuttosto un pubblico riconoscimento da parte dei figlio dei meriti del padre, che lo ha saputo educare nell'osservanza delle norme della Torà e dei principi dell'ebraismo. E la risposta del pubblico: "Sía il Suo grande nome oggetto di benedizione!" (Yeè Shemè Rabbà Mevarach) assumerà quindi un duplice significato: non sarà rivolta solamente a Dio, ma anche alla memoria della persona cara scomparsa. Il Kaddish, che necessita del numero di dieci persone (minían) per poter essere recitato, resta nella liturgia ebraica la preghiera di santificazione del Nome di Dio. E' una preghiera che recitata con amore e venerazione nel corso dei secoli, ha sempre sottolineato la volontà del popolo ebraico di mantenere vivo il proprio caratteristico ed essenziale dialogo con Dio.
Pronuncia ltgaddal veitkaddash shemè rabbà; be'aimà diverà khir'uté, veiamiich malchutè bechaie- chon uviomechon uvchajè dechol beth lsrael ba'agàia uvizman kariv veimrù amen. Yehè shernè rabbà mevarach le'alam ui'aimè 'almaià itbarach; Veishtabbach veit- paar veitromam veitnassé veitaddar veit'alé veitalial shemé dekudshà berich Hu. Le'éiia Le'éila mikkol birchatà shiratà tushbechatà venechamatà daamiran be'aimà, veimrù amen. *['Al lsrael ve'al rabbanan ve'al talmideon ve'al kol talmidè talmideon deiatvin de'a- skin beoraità kadishtà di beatrà aden vedi bechol atar vaatar yeè ]àna ulon shelamà vechinà vechisdà verachamè vechayè arichè umzonè revichi min kodam Eiaàna marè shemaià vear'à veimrù. Amen.] Yeé shelamà rabbà min shemaià vechaim tovim 'àienu ve'al kol lsrael veimrù Amen. Osè shaiom bimromav u verachamav ia'asè shalom alenu ve'al kol lsrael, Amen.
TRADUZIONE "Sia magnificato e santificato il Suo grande nome, nel mondo che Egli ha creato conforme alla Sua volontà, venga il Suo Regno durante la vostra vita, la vostra esistenza e quella di tutto il popolo d'Israele, presto e nel più breve tempo. Sia il Suo nome grande e benedetto per tutta l'eternità. Sia lodato, glorificato, innalzato, elevato, magnificato, celebrato, encomiato, il nome del Santo Benedetto. Egli sia, al di sopra di ogni benedizione, canto, celebrazione, e consolazione che noi pronunciamo in questo mondo. *[Su Israele e sui nostri Maestri, sui loro allievi e sugli allievi dei loro allievi, che si occupano della santa Torà, che si trovano in questo luogo e che si trovano in qualsiasi altro luogo, vi sia, per noi e per voi, pace e grazia e pietà e misericordia e alimento in larghezza da parte del nostro Dio, Signore del cielo e della terra e dite, Amen.] Scenda dal cielo un'abbondante pace ed una vita felice su di noi e su tutto il popolo d'Israele. Colui che fa regnare la pace nell'alto dei cieli, nella Sua infinita misericordia la accordi anche a noi e a tutto il popolo d'Israele. E così sia!" * Questo brano si aggiunge quando si dice il kaddish dopo la lettura di un brano tratto dal Talmud o dal midrash.
L'ebraismo non è un culto disincarnato, e la sua tradizione impone l'uso di certi oggetti, che però non sono talismani, ma hanno valore solo in quanto ci ricordano la presenza dell'Eterno e della sua parola. Durante la preghiera l'ebreo indossa lo scialle da preghiera (tallèth) munito ai quattro angoli di frange intrecciate ritualmente (tzitzith, hanno 39 nodi, 39 perché è il valore numerico della somma delle lettere di "Dio è uno".
Ebreo in preghiera.
Il MURO OCCIDENTALE è il luogo più sacro per gli ebrei di tutto il mondo. In ebraico si chiama Kotel- Ha- Maa ravi ed è l'unico resto del Tempio di Gerusalemme distrutto dai romani nel 70 e.v.
Fedeli in preghiera al MURO OCCIDENTALE.
Il popolo ebraico attende l'arrivo di un inviato di Dio (Messia), che porterà la pace definitiva e instaurerà il Regno di Dio sulla Terra. |
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