Culto

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L’uso del termine " tempio" per indicare il locale di culto, ancora frequente nel linguaggio del mondo valdese, proviene dal francese " temple" abituale nel mondo ugonotto; molto singolare perché non utilizza il linguaggio cristiano , ma pagano. Non si tratta di un atteggiamento polemico nei confronti del Cattolicesimo, ma bensì di una scelta a valenza teologica, poichè il termine " tempio" sta ad indicare che il locale è una cosa, la Chiesa è un’ altra. L’ edificio in cui il popolo dei credenti si raduna non ha nessun carattere sacro, serve solo come luogo d’ incontro. La Chiesa è la comunità, è la gente. Senza l’ assemblea il luogo è vuoto, e questo spiega perché nel corso della settimana, quando cioè non vi sono culti, assemblee, incontri, il locale resti chiuso, contrariamente alle chiese cattoliche, sempre aperte come luogo di preghiera e di devozione. In un locale evangelico in genere, non si incontrano di conseguenza altari, immagini, confessionali, tutte quelle strutture che favoriscono e sostengono la espressione della religiosità cattolica. Il locale è in funzione della gente che vi si raccoglie; molto significativa è perciò la disposizione dell’ assemblea. La cattedra o pulpito del predicatore sta addossato a una delle pareti più lunghe dell’ edificio e, di fronte ad esso, stanno i banchi disposti in quadrato. Quando si celebra la comunione si prepara un tavolo nello spazio vuoto tra i banchi, su cui si mette il pane e il vino.

Ed è sul tavolo della comunione che i fedeli, in passato, deponevano le offerte. Solo in tempi relativamente recenti è stato introdotto l’ uso di fare una raccolta di offerte ogni domenica. E’ noto che il culto evangelico è caratterizzato da due elementi: grande semplicità e uso della lingua parlata dal popolo dei fedeli. Vi è una differenza rispetto alla Messa dei cattolici: alla presidenza può essere chiamato qualsiasi credente , uomo o donna, ministro o laico. La celebrazione eucaristica non ha bisogno del sacerdote non essendo un sacrificio, ma la commemorazione del sacrificio di Cristo e l’ invocazione del suo Spirito. Gli elementi del culto sono dunque quelli tradizionali: letture e spiegazione della Scrittura, preghiere , confessione di peccato, sacramenti( battesimo e Cena del Signore ), canto. Quest’ ultimo elemento è sempre stato di particolare interesse e importanza nella vita religiosa degli evangelici.

 

 

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