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Il modello della materia oscura fredda è stato
considerato fino ad oggi, dalla maggior parte degli astronomi, il
principale modello della formazione delle strutture cosmiche.
Molte delle simulazioni usate per capire le posizioni
e i moti osservati di galassie cominciano con le disomogeneità iniziali
della materia oscura fredda; purtroppo per i teorici le prove
d’osservazione contro il modello della materia oscura fredda sono andate
accumulandosi tanto che ora si parla di crisi: il problema fondamentale è
che le galassie attuali si uniscano in ammassi a grandi scale molto più
di quanto la teoria ammetta.
All’inizio degli anni ’80 Neta Bahcall concluse
che le galassie tendono ad unirsi a scale di centinaia di anni luce e la
dimostrazione di questi raggruppamenti non può essere spiegata con questo
modello.
Dal 1997 è iniziata un’analisi dell’omogeneità
basata sulla teoria dei frattali che
potrebbe decretare la morte definitiva della teoria della materia oscura.
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