Home | Aims of Comenius | Partner Schools | Target Areas | Project Goals | Project Meetings | School Works
Back to Project Meetings

Giaveno (Italy), 25th November - 2nd December

Plan of the Week


Saturday 25th and Sunday 26th

  • Guests' arrival and welcome in host families


Monday 27th

  • Visit of the Pascal School, Mayor's welcome in the town hall, a walk around Giaveno
  • Free time for students, teachers' meeting with final dinner in a secluded hamlet in the surroundings of Giaveno


Tuesday 28th

  • Sightseeing in Turin, welcome in the Province hall, Mole's "climbing" together with a historical "journey" through the main steps of Cinema in the newly-opened museum.

Comenius group.


Wednesday 29th

  • A trip to Genoa, a city by the sea
    • a stroll along the promenade to Genoa-Nervi, lunch at the fishing village
    • visit of the sea-life centre
    • the historical city-centre

"Puck" and his "fairies".


Thursday 30th

  • Students' artistic group work and teachers' meeting


Students at work.

  • Free time in the afternoon and goodbye-pizza at "Conte Rosso" in Avigliana.

At the "Conte Rosso".


Friday 1st December/Saturday 2nd

  • Departure days

Packing back home.

Giaveno senza frontiere

Un’altra puntata di «Comenius» al Pascal
Ospiti per la prima volta studenti dell’Est

GIAVENO ormai senza frontiere, comune d’Europa più che mai, è stato nuovamente teatro d’incontro, crocevia di culture. Diverse e lontane, per una settimana si sono date appuntamento nella piccola cittadina, scambiandosi opinioni e sorrisi, un po’ in inglese, in italiano e alla fine un po’ come capitava.
Al centro dello scambio, l’istituto tecnico commerciale “Blaise Pascal”, che ha aderito al progetto Comenius con tre sue classi dell’indirizzo scientifico e linguistico. Dall’altra parte, invece, una ristretta delegazione di finlandesi, due ragazzi, maschio e femmina, accompagnati da due insegnanti, provenienti della città di Lathi, centro a 100 chilometri da Helsinki noto per i suoi impianti sciistici.
E ancora una ventina di ragazzi con i loro insegnanti provenienti in parte da Budapest, in parte da Bucarest. Finlandesi; ungheresi, rumeni ed italiani protagonisti insieme di un insolito quanto unico scambio; che ha portato la squadra multietnica capitanata dai due professori del “Pascal” Maurizio Tron e Patrizia Vannini, in giro un po’ per le valli, con la consueta visita alla Sacra di San Michele, al centro medioevale di Avigliana, e per le vie storiche di Giaveno.
D’obbligo anche la visita al capoluogo piemontese: il museo egizio, palazzo reale e l’immancabile mole, che ha suscitato negli ospiti lo stupore maggiore. Trae tappe, anche Genova con il suo acquario, le strade del centro e la vista di quel mare che se a noi sembra scontata, così non è stata per molti dei ragazzi.
Il progetto è di larghe vedute: articolandosi in tre anni, prevede ancora molto lavoro da parte di insegnanti ed allievi; si tratta di approfondire, come spiega la Vannini, professoressa d’inglese, il tema dei molteplici volti delle città d’Europa, «partendo da quella che sarebbe la città ideale, tramite un confronto con la situazione reale, si tentano proposte di miglioramento: per questo i ragazzi hanno raccolto fotografie e materiale sulle città visitate, e vi lavorano con ricerche». La prima meta costituisce infatti una mostra fotografica e la creazione di un sito internet, ma il secondo obiettivo prevede anche la produzione di un testo scritto, che possa raccogliere le storie e le leggende delle città prese in esame. Colpisce, oltre alla pluralità di culture che hanno aderito allo scambio, anche la scelta di instaurare ed infittire i rapporti con l’est europeo: «E’ la Biblioteca didattico pedagogica di Firenze, l'agenzia che cura i rapporti internazionali tra le varie scuole, a stimolare quest’attenzione: lo scopo è quello di creare un ponte tra i paesi occidentali e quelli ancora in via di sviluppo». E come prima stretta di mano con l’est, si può dire a gran voce che costituisce dei buoni presupposti per gli incontri futuri: i ragazzi sono rimasti entusiasti – anche se Barbara, rumena; ci rimprovera delle abitudini alimentari veramente troppo abbondanti – dei luoghi visitati, così ricchi di storia e monumenti, e dell’accoglienza ricevuta. «Ci siamo divertiti molto» commentano i ragazzi all’unisono
«abbiamo vissuto insieme parecchio tempo, ed è stato un contatto forte e bello».

 

^ Back to Top | Jump to a brief description of Comenius projects