Materiale.
Soluzione di solfato rameico.
Soluzione di ammoniaca (ad esempio al 20% in massa).
Soluzione di acido cloridrico concentrato (ad esempio al 37% in massa).
Vetreria.
Becher, provette, contagocce.
Descrizione dell'esperienza
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Lo ione rameico può formare con vari leganti dei complessi di differenti colorazioni. Se disciogliamo in acqua un po di solfato rameico,CuSO4, gli ioni rameici derivanti dalla reazione 1) si legano alle molecole di acqua formando lo ione complesso Cu(H2O)42+ che impartisce alla soluzione una colorazione azzurra. La colorazione può essere più o meno intensa a seconda della concentrazione della soluzione. |
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Se ad una soluzione di solfato rameico aggiungiamo gradualmente, goccia a goccia, una soluzione sufficientemente concentrata di ammoniaca, NH3, dapprima si può osservare la formazione di un precipitato associata ad un cambiamento locale del colore della soluzione da azzurro a blu, e successivamente, procedendo con le aggiunte e agitando, si assiste alla scomparsa del precipitato mentre la soluzione diventa omogeneamente blu. Il precipitato è costituito da idrossido rameico, mentre la colorazione blu è dovuta alla formazione dello ione complesso Cu(NH3)42+. La precipitazione dellidrossido rameico, poco solubile, si spiega tenendo presente che le siluzioni acquose di ammoniaca sono basiche 2)se la soluzione ottenuta aggiungendo la soluzione ammoniacale a quella di solfato rameico è sovrasatura rispetto allidrossido rameico allora si osserva formazione di questo solido secondo la reazione |
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Gli ioni rameici possono formare complessi colorati anche con gli ioni cloruro: se ad una soluzione di solfato rameico, cioè di ioni Cu(H2O)42+, aggiungiamo una soluzione di acido cloridrico concentrato si osserva un cambiamento di colore graduale dallazzurro al verde e questa colorazione è dovuta alla formazione dello ione complesso |