La strategia militare e la sua evoluzione
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Il fattore geografico
Evoluzione della strategia
Le responsabilità della direzione
Il comandante in Capo

La strategia può essere definita come "la branca dell'arte militare che studia, imposta e coordina nelle grandi linee le operazioni di guerra", oppure "l'arte di conseguire un obiettivo insito in uno scopo, con l'uso della forza e malgrado il contrasto altrui".

La strategia, perciò, abbraccia la seconda fase di un processo politico: quella organizzativa; definisce e prepara i mezzi atti a conseguire gli obiettivi fissati nella prima fase: quella concettuale e decisionale. Essa attua la direzione e il controllo dei mezzi in funzione del loro massimo rendimento ed in stretta aderenza al disegno politico.

Quindi i parametri adatti a configurare essenza e significato della strategia sono:

a) gli obiettivi, cioè gli scopi delle scelte politiche;

b) i mezzi, cioè le risorse dello stato in termini di potenza;

c) la direzione, cioè la guida e il controllo dei mezzi, oltre alla loro concezione e preparazione;

d) l'incentivo, cioè la carica ideologica, filosofica e spirituale capace di alimentare il pensiero strategico.

La tattica, invece, è la parte dell'arte militare che studia il movimento delle unità terrestri, aeree e navali in un combattimento.

 

 

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