I diritti oggi
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I DIRITTI OGGI

Le persone che oggi parlano di diritti dell’uomo, nella maggior parte dei casi, non hanno più  fiducia nella natura eterna. L’idea attuale di diritti umani si costruisce sulla storia, sulle esperienze concrete dei popoli sul conoscere alcuni aspetti che hanno concorso alla formazione di una nuova immagine dell'uomo e dei relativi diritti sono:

    1. lo sviluppo nel lungo periodo di un mercato mondiale, che Adam Smith e Hegel chiamavano " società civile " : il denaro e i beni costituiscono la lingua comune.
    2. Un libero e crescente flusso di persone che permette, e a volte costringe, le persone ad emigrare.
    3. Lo sviluppo di una cultura mondiale, integrata attraverso reti di mezzi di comunicazione di massa e nuovi strumenti telematici.
    4. Una vittoriosa lotta contro il fascismo.
    5. La minaccia universale delle armi nucleari e del conflitto atomico, e l’emergere delle organizzazioni non governative (Ong) nel mondo, che fanno campagne per il disarmo e la pace.
    6. Un ambiente integrato, veramente globale, e le campagne contro il deterioramento dell’ambiente e dei disastri.
    7. Un ambiente sessualmente aperto dove i rapporti casuali e non protetti aumentano, provocando vittime sempre più numerose ; a questo proposito sta nascendo una disposizione generale di " diritti riproduttivi ".

Le rivendicazioni dei diritti nel secondo dopoguerra hanno ispirato una serie innumerevole di iniziative politiche e movimenti popolari.

Dopo gli orrori delle due guerre mondiali e delle guerra fredda, l’Europa e il Nord America hanno avuto la possibilità di sperimentare cosa fossero la pace e la prosperità. Attraverso i mass-media gente comune ha visto e sentito più di quanto avessero fatto in passato altre persone ; ha visto le sofferenze delle persone di altri continenti. Lo stesso Jurgen Habermas, uno dei più seri teorici dei diritti umani, sostiene che la base filosofica per i diritti è la " comunicazione intersoggettiva ", attuata proprio mediante i mass-media ; egli riconosce che molte volte le notizie apprese sono sterreotipate e deformate, e tuttavia ritiene che anche questo permetta che la comunicazione vada avanti. Così come si può parlare di "letteratura mondiale " oppure di " musica mondiale ", adesso ha senso parlare anche di un’opinione pubblica mondiale, anche se non ancora concretamente efficace. Molte persone e governi ancora oggi tentano di schiacciare i diritti dell’uomo, ma questo risulta sempre più problematico, perché l’idea dei diritti ha oggi forti radici storiche, molto più salde e concrete di due secoli fa. Ma consegue che se le critiche ottocentesche all'astrattezza e alla mancata universalità dei diritti potevano essere giustificate oggi le stesse condizioni materiali della storia sono mutate: hanno prodotto con limiti e contraddizioni un uomo nuovo tendenzialmente universale integrato in un mercato e in una rete di comunicazioni mondiali per cui la sfida dei diritti umani appare teoricamente fondata.

 

 

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