|
Conseguenze climatiche e biologiche
|
|
|
CONSEGUENZE CLIMATICHE E BIOLOGICHE DI UNA POSSIBILE GUERRA NUCLEARE Molti studi dimostrano che le conseguenze atmosferiche e biologiche potrebbero essere anche molto più gravi degli effetti immediati della guerra nucleare. Alle stesse conclusioni sono pervenuti indipendentemente tre gruppi di ricerca statunitensi e uno sovietico. Se lipotesi fosse di esplosioni con una potenza complessiva di 5000 Mt, di cui il 20% sulle città, gli effetti sarebbero i seguenti:
Una guerra nucleare avrebbe un notevole impatto sul clima per diversi anni. Le temperature sulla superficie cadrebbero abbondantemente sotto lo zero per diversi mesi, il che ridurrebbe sostanzialmente le possibilità di sopravvivenza umana. Le piante non avrebbero il tempo di adattarsi ad un così brusco cambiamento di clima. Verrebbero dunque distrutte importanti risorse alimentari, per non parlare dellacqua, che diverrebbe ghiaccio. Con il rilascio nellatmosfera di quantità enormi di frammenti di fissione, anche le zone lontane dalle esplosioni sarebbero interessate a massicce dosi di radiazioni, le quali si avvicinerebbero al livello letale per gli esseri umani. Un sesto delle zone urbanizzate del mondo sarebbe bruciato, mentre incendi senza controllo potrebbero estendersi su vaste aree. Inoltre i fuochi nelle zone urbane genererebbero grandi quantità di tossine mortali e gas tossici, come monossido di carbonio, diossina e furano. Esplosioni di grande potenza immetterebbero ossidi di azoto nellatmosfera, che ridurrebbero lo strato di ozono. Quando il cielo, dopo mesi, si fosse liberato dalla cappa di fuliggine le radiazioni ultraviolette colpirebbero la superficie in modo maggiore, così da poter nuocere ai sistemi biologici in diversi modi. Tra i più gravi si avrebbe la deficienza di sistema immunitario e della vista.
|
|
|