Accordi di disarmo
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Breve descrizione dei principali accordi di disarmo

 

ACCORDI DI DISARMO

SALT I (Strategic Arms Limitation Treaty), firmato il 26 maggio 1972, sulla limitazione degli armamenti strategici.

Trattato di non proliferazione firmato nel 1968, entrato in vigore nel 1970; fa una distinzione tra gli stati che hanno eseguito test nucleari prima del 1967 (autorizzati a conservare le loro armi) e gli altri (che non possono più acquisirne).

Trattato di interdizione degli armamenti nello spazio (ABM) del 1972.

SALT II, del 18 giugno 1979, che limita lo sviluppo qualitativo e quantitativo delle armi nucleari strategiche americane e sovietiche. Dopo la "doppia decisione" della NATO del 12 dicembre 1979 sul dispiegamento di Pershing 2 e di missili cruise americani in Europa e l’intervento sovietico in Afganistan, non è più stato ratificato.

Trattato di Washington, dell’8 dicembre 1987, che prevede l’eliminazione di tutti i missili con gittata compresa tra 5.000 e 5.500 chilometri.

Trattato sulla riduzione delle forze convenzionali in Europa (FCE) del 19 novembre 1990. Limita le 5 principali categorie di forze convenzionali in Europa e le ripartisce in aree determinate. Il testo è stato modificato nel dicembre 1999.

START I (Strategic Arms Reduction Treaty) del 31 luglio 1991, che riduce di un terzo gli arsenali di armi nucleari strategiche americane e sovietiche.

Doppia decisione americana e sovietica del settembre e dell’ottobre 1991, che prevede la distruzione di tutte le armi nucleari "d’intervento" o tattiche in Europa, eccetto, per gli Stati Uniti, la componente aerea.

Protocollo di Lisbona del 23 maggio 1992 con cui la Bielorussia, il Kazakistan e l’Ucraina rinunciano agli armamenti nucleari ereditati dall’Unione Sovietica.

START II del 3 gennaio 1993, che prevede l’eliminazione dei missili terra-terra dotati di testate nucleari indipendenti a obbiettivo guidato (Multiple indipendently [targetable] reentry vehicle – MIRV), la riduzione del numero di armi nucleari strategiche americane a 3500 e di armi strategiche russe a 3000. La Duma lo ha approvato solo nel 2000, dopo l’elezione del nuovo premier Putin.

Trattato di Parigi del 1993, che vieta lo stoccaggio di armi chimiche e prevede la distruzione degli stock esistenti.

Trattato di Bangkok del 15 dicembre 1995, che crea aree prive di armi nucleari nel Sud-est asiatico

Trattato di Pelindaba dell’11 aprile 1996, che crea aree prive di armi nucleari in Africa.

Trattato per la totale interdizione degli esperimenti nucleari (CTBT – Comprehensive Nuclear Test-Ban Treaty) firmato da 158 stati (ma non da India e Pakistan) il 24 settembre 1996. Stati Uniti, Russia e Cina non l’hanno ratificato.

Convenzione che vieta le mine antiuomo firmata a Ottawa il 2 dicembre 1997.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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