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Piante ingegnerizzate
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Piante resistenti agli insetti
Utilizzi industriali
Rischi e problemi

 

Piante geneticamente ingegnerizzate.

PIANTE RESISTENTI AGLI ERBICIDI

I geni che rendono le colture tolleranti agli erbicidi derivano da batteri e codificano enzimi che detossificano gli erbicidi, o codificano enzimi bersaglio che differiscono da quelli della pianta poichè insensibili agli erbicidi. Questo scopo dell’industria biotecnologica è stato aspramente criticato.

Le ragioni di questa improvvisa esplosione di ricerca sono che:

1) Tali ricerche sono facili da compiere poiché i geni possono essere facilmente isolati da microrganismi e un singolo gene può rendere una pianta tollerante agli erbicidi.

2) Molte industrie agrochimiche investono sullo sviluppo di erbicidi cercando di ottenere il massimo profitto.

Il dibattito sulle piante resistenti agli erbicidi si rivolge principalmente ai possibili impatti ambientali. Gli erbicidi "buoni" sono quelli che possono essere applicati in piccole dosi, che sono facilmente biodegradabili e che non raggiungono le falde acquifere. Gli erbicidi "cattivi" hanno le caratteristiche opposte. Se le colture tolleranti agli erbicidi vengono utilizzate, aumenterà senza dubbio l’impiego di quegli erbicidi per cui esse sono tolleranti. Un beneficio potrebbe essere che gli erbicidi "buoni" potrebbero gradualmente sostituire gli altri. Ciò condurrebbe all’uso di minori quantità di prodotti chimici a loro volta più biodegradabili, due mete ideali da un punto di vista ambientalistico.

 

 

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