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Caratteri
per il riconoscimento: insetti di varie dimensioni, con le ali posteriori
ridotte a bilancieri, a forma di clava, e con il paio anteriore
membranoso. Le parti boccali sono sempre di tipo succhiatore e spesso
adattate per pungere. Il regime alimentare di questi insetti si basa su
una varietà molto grande di sostanze, dalle materie in decomposizione
fino al nettare e al sangue. Alcune mosche eliminano i rifiuti, altre si
nutrono di nettare intervenendo nell’impollinazione. Al contrario, un
certo numero di specie, come la mosca delle carote e le diffuse tipule è
dannosa alle colture. Spesso le femmine si nutrono di sangue. La zanzara
maschio, per esempio, si nutre di nettare e di altri liquidi vegetali. La
mosca domestica può contaminare il cibo dell’uomo. Le specie nocive di
interesse veterinario comprendono le calliforine verdi le cui larve
rosicchiano la carne delle pecore. Di
solito il capo è abbastanza grande e gli occhi composti ne occupano quasi
tutta la superficie. Questi in genere, sono più grandi nel maschio che
nella femmina. Nelle famiglie più primitive, quali le tipule e le
zanzare, le antenne sono relativamente lunghe e composte da numerosi
articoli distinti. La struttura delle antenne è molto importante per la
classificazione dei ditteri. L’apparato
boccale comprende sempre il labium, che forma la parete anteriore o
superiore del canale alimentare, l’ipofaringe, che porta il canale
salivare e che forma la parete posteriore o inferiore del canale
alimentare, e il labium. Le
mandibole e le mascelle sono presenti solo in certe specie (zanzare,
tafani e qualche altra), nelle quali esse formano degli organi pungitori
affilati. L’estremità del labium porta due lobi, o labelli, che servono
a raccogliere le sostanze liquide. Nei
rappresentanti più evoluti dell’ordine il capo e il torace portano un
certo numero di setole ben distinte. Lungo
il bordo posteriore dell’ala, vicino al corpo, la membrana alare forma
generalmente tre lobi. Il lobo esterno è abbastanza evidente ed è detto
alula; il lobo mediano, generalmente più piccolo, è detto squama alare;
il lobo interno infine è ancora più piccolo ed è detto squama toracica.
I
bilanceri sono portati dal metatorace: sono infatti delle ali posteriori
fortemente modificate. I bilanceri sono normalmente strutture a forma di
spillo che sporgono dal torace. Durante il volo i bilancieri vibrano
contemporaneamente alle ali. Stimoli nervosi inviati al cervello informano
il dittero che esso sta deviando da un volo orizzontale e diritto ed
allora può effettuare la correzione necessaria. I bilanceri servono
quindi da stabilizzatore. La
maggior parte delle specie depone piccole uova a forma di sigaro che, in
condizioni favorevoli, si schiudono rapidamente, dando origine a larve
apode di colore pallido. Le
abitudini e la forma delle larve variano enormemente; poche sono le
famiglie interamente fitofaghe responsabili di gravi danni alle colture.
La maggior parte delle larve di ditteri si nutre di sostanze organiche in
decomposizione di ogni tipo. Le larve si nutrono di cibi completamente
diversi da quelli degli adulti. Il
ciclo di sviluppo può essere estremamente corto (meno di una settimana,
se le condizioni sono favorevoli), ma ciò dipende dalla specie. La mosca
domestica, la mosca blu della carne e altre ancora possono produrre più
generazioni per anno, mentre molti altri ditteri hanno soltanto una
generazione.
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